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Mattarella celebra unità nazionale, Liberazione e servizio delle Forze armate
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Mattarella celebra unità nazionale, Liberazione e servizio delle Forze armate

Il presidente Sergio Mattarella ha ricordato il percorso dall’Unità alla Liberazione nel messaggio per la Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate.

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Il presidente Sergio Mattarella ha ricordato il percorso dall’Unità alla Liberazione nel messaggio per la Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate.

«Celebriamo anzitutto il coronamento del sogno risorgimentale dell'Unità della nostra Patria, indipendente e libera, e il percorso che, con la lotta di Liberazione, ha saputo conquistare libertà e democrazia per il nostro popolo e un ruolo autorevole all'Italia, con la politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica»: è uno dei passaggi del messaggio che il capo dello stato, Sergio Mattarella, ha inviato oggi al ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione della Giornata dell'unità nazionale e delle forze armate. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria in occasione della Giornata dell’Unita' Nazionale e delle Forze Armate, Roma, 04 novembre 2026. In mattinata la cerimonia all’Altare della Patria, a Roma, con la deposizione di una corona d’alloro: presenti la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo stesso Crosetto, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso.

«In questa giornata, il deferente omaggio del popolo italiano va a quanti hanno sacrificato la vita per l'Italia, consegnandoci un'eredità di libertà e unità che celebriamo con rinnovata consapevolezza e, oggi, rivolgiamo il nostro pensiero con particolare intensità e cordoglio ai nostri militari che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina». Destra in tilt sui No vax. Il monito di Mattarella: «La scienza salva vite» «Oggi una fase storica di particolare complessità vede le forze armate proiettate a livello internazionale per assicurare, nell'ambito di iniziative della comunità internazionale, la pace ove viene compromessa e per presidiare, unitamente ai paesi alleati, aree critiche per la sicurezza e la prosperità del nostro paese.

Il loro impegno, il loro quotidiano lavoro sono preziosi per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale», ha scritto ancora il presidente della Repubblica. Nel messaggio di Mattarella c’è anche un appello affinché si lavori attivamente all'avvio di una difesa comune europea, accanto alla Nato: «Ai conflitti tradizionali, che continuano a insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l'Europa, si aggiungono la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l'uso pervasivo dell'intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione. È uno scenario che richiede profonda capacità di rinnovamento, nell'integrare rapidamente le nuove tecnologie e nel garantire capacità concrete per le sfide future.

Appare urgente, in questo senso, l'avvio di una difesa comune europea, complementare all'Alleanza atlantica». Mattarella, monito numero due al governo: verso i giovani no a una «meschina sottovalutazione» «Un legame profondo, di fiducia e gratitudine, unisce Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza alla comunità nazionale, di cui sono parte integrante. Con questi sentimenti, rivolgo il più intenso augurio ai soldati, ai marinai, agli avieri, ai carabinieri, ai finanzieri, al personale civile della Difesa e alle loro famiglie.

Viva le Forze Armate, viva la Repubblica», ha concluso Mattarella.

D.Cruz--GM