A Tokyo debutta il nuovo GU firmato Francesco Risso
Sei mondi, un solo messaggio: la libertà di esprimersi
Un parco giochi della moda nel cuore di Ginza, il quartiere esclusivo di Tokyo. Con l'evento 'Gu Park - Gu on you', Gu ha presentato la collezione Fall/Winter 2026, la prima sviluppata sotto la direzione creativa di Francesco Risso, designer italiano noto per il suo decennio da Marni. Non una semplice sfilata, ma un vero e proprio parco a tema della moda: gli spazi sono stati trasformati in sei ambienti autonomi - Minimal, Classic, Playful, Utility, Sport, Cozy - ciascuno con una propria scenografia, tra giostre colorate, lavanderie a gettoni e sale degli specchi. L'appuntamento ha segnato il debutto pubblico, annunciato lo scorso gennaio, della visione di Risso; in parallelo il designer svilupperà una nuova linea in collaborazione con Uniqlo. Classe italiana, formazione tra Firenze, New York e Londra, un decennio da Prada e la direzione creativa di Marni dal 2016 al 2025, Risso porta a GU un approccio rigoroso alla narrazione e all'artigianalità, ed è lo stesso designer a spiegare all'ANSA il senso dell'operazione. "Ciò che mi entusiasma di più in GU è la possibilità di entrare in contatto con una generazione più giovane e con una mentalità più giovane", racconta. "La mia visione è trasformare GU in un sistema di espressione, dando alle persone gli strumenti per esplorare la propria individualità". Un principio che diventa metodo: "La sfida più stimolante è costruire una piattaforma in cui le persone possano esprimersi con libertà. La generazione di oggi si muove tra identità, comunità e interessi diversi, ed è per questo che mi interessa offrire possibilità, non regole". Nell'intervista, Risso racconta anche il suo legame con il Giappone: "Il modo in cui le persone qui vivono la cultura, la moda, l'arte e la musica è incredibilmente stimolante. Da cittadino italiano sento una certa affinità, entrambe le culture condividono un profondo rispetto per l'artigianalità, la tradizione e la progettazione attenta". Nessuna contraddizione, infine, tra creatività e accessibilità: "Oggi la possibilità di accedere a un design di qualità non dovrebbe essere riservata a pochi. Il vero valore nasce quando un design pensato con cura è al tempo stesso capace di ispirare e di essere accessibile". La collezione segna in questo modo l'avvio di una nuova fase per il secondo marchio di Fast Retailing, con l'obiettivo dichiarato di "portare la gioia della moda alle persone in tutto il mondo", all'insegna della parola giapponese "Jiyū": libertà.
M.Medina--GM
