Globo Madrid - Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, 'film su mio padre tra musica e spiritualità'

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Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, 'film su mio padre tra musica e spiritualità'
Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, 'film su mio padre tra musica e spiritualità'

Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, 'film su mio padre tra musica e spiritualità'

Alla Mostra il docu Nino - Un film su Nino Rota di Walter Fasano, narrato da Sting

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"Mio padre aveva un vita molto profonda tanto nella musica quanto nella spiritualità, che si sovrapponevano. Il film racconta questi aspetti con grande cura, qualcosa che non ho visto spesso ed è un aspetto del racconto che mi ha colpito". Lo dice Nina Rota figlia del compositore, alla Mostra del cinema di Venezia per il debutto di Nino - Un film su Nino Rota, documentario di Walter Fasano sul grande compositore, presentato fuori concorso. E' il ritratto, narrato da Sting, di un compositore che attraversò il secolo scorso, celebre per le sue pagine per il cinema, ma anche come autore di 'musica assoluta. Attraverso la forma di un racconto libero, il film esplora i legami significativi, personali, artistici, spirituali, della vicenda umana di Rota, che consacrò la propria vita alla musica e agli ideali che essa è in grado di esprimere. Arrivò a comporre centocinquanta colonne sonore per registi come Visconti (Il Gattopardo), Zeffirelli (Romeo e Giulietta) e naturalmente Federico Fellini, da Lo sceicco bianco in poi: La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, 8½, Amarcord, Prova d'orchestra. Con Il Padrino di Coppola raggiunse il suo successo più grande e con Il Padrino - Parte II vinse il premio Oscar per la Migliore colonna sonora originale. Fotografie e materiali d'archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D'Amico, testimone in prima persona dell'amicizia tra Nino e sua madre Suso, la più grande sceneggiatrice italiana. "La cosa più saggia che abbia potuto fare è evitare di cercare di definire un'identità umana, soprattutto della statura del maestro Rota, secondo termini precisi - ha spiegato Fasano in conferenza stampa -. Non ho cercato di fare il film definitivo su Rota, ammesso che sia possibile". Invece "ho provato a portare sullo schermo tutto quello che ho osservato, ascoltato, letto a proposito del maestro. Solo fare il suo nome mi commuove perché la sua musica è molto significativa e spero che il film restituisca tutto questo". Il film non fiction è prodotto da Be Water Film, Sugar Play, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari.

Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, 'film su mio padre tra musica e spiritualità'

K.Ortiz--GM