Globo Madrid - Musica, architettura e ricerca acustica, il mix speciale di Villa Pennisi

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Musica, architettura e ricerca acustica, il mix speciale di Villa Pennisi
Musica, architettura e ricerca acustica, il mix speciale di Villa Pennisi

Musica, architettura e ricerca acustica, il mix speciale di Villa Pennisi

Dal 31 luglio ad Acireale festival cameristico e laboratorio sonoro

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(di Luciano Fioramonti) Musicisti affermati e giovani interpreti condividono gli stessi spazi mentre architetti, progettisti acustici e sound designer lavorano fianco a fianco per costruire ogni anno il luogo stesso dell'ascolto. Qui formazione musicale, ricerca architettonica e sperimentazione acustica si incontrano concretamente. E' questo mix di saperi a rendere particolare Villa Pennisi in Musica, il festival cameristico che dal 31 luglio al 13 agosto torna ad animare l' estate di Acireale. Ideato e diretto da David Romano, primo dei secondi Violini dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l' appuntamento di quest' anno avrà tra gli artisti protagonisti di concerti gratuiti e masterclass internazionali Salvatore Quaranta, Mariangela Sicilia, Luca Ranieri Mario Montore, Alessio Pianelli, Massimo Spada, David e Diego Romano. ''Credo che oggi la vera innovazione non nasca dall'incontro tra discipline, a dalla rinuncia all'idea stessa che esistano discipline separate - dice all' ANSA il direttore artistico -. A Villa Pennisi in Musica succede esattamente questo. Un giovane musicista prova mentre, a pochi metri, uno studente di architettura costruisce la struttura che cambierà il suo modo di ascoltare e di essere ascoltato. La formazione smette di essere preparazione e diventa creazione''. Simbolo del Festival è appunto la ReS - Resonant String Shell, la camera acustica temporanea progettata e realizzata dagli studenti di ArchLab insieme ai sound designer. Non una semplice scenografia, ma una vera struttura sonora, pensata per accogliere e valorizzare la musica da camera all'aperto, e già vincitrice in passato di importanti riconoscimenti internazionali. La visione dei promotori è, appunto, non progettare semplicemente uno spazio per la musica, ma progettare la musica attraverso lo spazio. ReS non è un palco, è un esperimento permanente in cui architettura, acustica, tecnologia e interpretazione musicale crescono insieme. Un progetto di ricerca sviluppato con il DiARC dell'Università Federico II e riconosciuto a livello internazionale, che continua a evolversi grazie al confronto quotidiano tra studenti, ricercatori e musicisti. Non solo concerti ma ''il contributo immaginare il modo in cui la cultura verrà prodotta domani''. Quest'anno il festival è dedicato ai genitori di David Romano, Marisa Carretta, pianista, e Alberto Romano, appassionato melomane, che hanno costruito la storia di Villa Pennisi. ''Non è un gesto commemorativo ma il il modo più concreto per affermare che il futuro esiste solo se si riconosce il debito verso chi è venuto prima'', dice il direttore artistico. ''Villa Pennisi in Musica, in diciotto anni, non ha mai inseguito l'evento. Ha costruito un ecosistema di ricerca, formazione e relazioni. I concerti sono la parte più visibile, ma sono solo la punta dell'iceberg''. L'obiettivo dei promotori ''è l'incontro delle arti, rompere le barriere, favorire la creazione. L' ambizione non è crescere di più, ma crescere dentro: contaminarci con nuove idee, attrarre persone che condividano questa visione perché l'innovazione non consiste nell'inseguire il futuro, ma nel creare le condizioni perché il futuro venga a cercarti''. Dal 31 luglio al 7 agosto il Festival, - che in passato ha osspitato nomi del calibro di Ezio Bosso e Beatrice Rana - porterà musica nei luoghi sacri più suggestivi del territorio, prima di approdare nel giardino di Villa Pennisi, cuore simbolico della manifestazione, l' 8 agosto con l'Opening Gala Concert - Gioia affidato a Salvatore Quaranta, violino solista, e al VPM Ensemble nelle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. La conclusione, il 13 agosto, vedrà in scena Salvatore Quaranta e David Romano ai violini, Carlotta Libonati e Luca Ranieri alle viole e Diego Romano al violoncello in un programma che accosta Dmitrij Šostakovič e Johannes Brahms.

I.Gomez--GM