Globo Madrid - Peau d'homme, commedia musicale queer e femminista con Deneuve chiude Giornate Autori

Madrid -

NELLE NOTIZIE

Peau d'homme, commedia musicale queer e femminista con Deneuve chiude Giornate Autori
Peau d'homme, commedia musicale queer e femminista con Deneuve chiude Giornate Autori

Peau d'homme, commedia musicale queer e femminista con Deneuve chiude Giornate Autori

Nella sezione autonoma della Mostra di Venezia anche film di Archibugi e Torre

Dimensione del testo:

Peau d'homme di Léa Domenach è il film di chiusura fuori concorso della 23/a edizione delle Giornate degli Autori, sezione autonoma e parallela promossa da Anac e 100autori, nell'ambito della 83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2 al 12 settembre). Con la partecipazione della cantante Pomme, di Karin Viard e di Catherine Deneuve, Peau d'homme è una commedia musicale queer e femminista ambientata nel Rinascimento italiano che, attraverso il fantastico e l'ironia, mette in discussione identità, desiderio e ruoli sociali. "Il film offre un finale leggero e libertario, dove il cinema apre lo spazio a nuove possibilità di essere e amare", spiegano gli organizzatori. La storia (che richiama Pelle d'asino, la favola francese, da cui Jacques Demy, trasse un film interpretato proprio da Deneuve) è ambientata nel 1480, o giù di lì: mentre la principessa Blanche si prepara a unirsi in matrimonio con l'affascinante principe di un regno confinante, suo padre decide di darla in sposa a Melchior, un rozzo comandante dell'esercito che lei conosce a malapena. Sconvolta, chiede aiuto alla sua madrina, la quale le rivela di essere in possesso di una misteriosa 'pelle' che, una volta indossata, le permetterà di trasformarsi in un uomo e perciò di conoscere il suo fidanzato in incognito. Tra gli altri titoli fuori concorso, c'è tra gli eventi speciali il documentario di Francesca Archibugi, Carla Lonzi, Dentro e Fuori dal Mondo, che attraverso testimonianze (Da Battista Lena, il musicista compagno di vita della regista e figlio di Carla Lonzi, a Nanni Moretti) e materiali d'archivio, esplora la figura di una delle voci più radicali del femminismo italiano del Novecento. Accanto alla figura pubblica di della critica d'arte, filosofa e attivista si racconta la figura privata, affascinante e contraddittoria. Archibugi porta per la prima volta sullo schermo la sua storia, il suo pensiero e la sua eredità, "fondamentali per capire ciò che le donne di tutto il mondo stanno, ancora oggi, vivendo e combattendo", spiegano gli organizzatori. A Notti veneziane, finestra delle Giornate realizzata in accordo con Isola Edipo, dedicata all'anteprima mondiale di titoli italiani, film d'apertura sarà Scarpe rotte di Roberta Torre, con Barbara Ronchi, Mersila Sokoli, Glen Blackhall, ambientato nella Roma della II Guerra mondiale e liberamente ispirato alla biografia Di Natalia Ginzburg. In uno spazio sospeso tra memoria, teatro e sogno, due donne attraversano il tempo dell'attesa affidandosi alle parole, ai piccoli gesti quotidiani e alla capacità dell'immaginazione di creare una forma di resistenza alla durezza della Storia.

V.Vazquez--GM