Influenza, ancora in calo le infezioni respiratorie
Esperti Iss, 'per verificare superamento picco aspettiamo effetti riapertura scuole'
Ancora in calo le infezioni respiratorie, tra cui l'influenza, nell'ultima settimana. Ad affermarlo, la sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in cui viene riferito che l'incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 5 gennaio all'11 gennaio, è stata pari a 13.3 casi per 1.000 assistiti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 14,1. Sono stati stimati circa 773mila nuovi casi, con un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 8,4 milioni di infezioni. L'incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 28 casi per 1.000 assistiti. "Sebbene l'incidenza dei casi registrati risulti ancora in diminuzione rispetto alle due settimane precedenti - affermano gli esperti del dipartimento di Malattie infettive dell'Iss -, per verificare il superamento del picco bisogna attendere le prossime settimane alla luce dell'eventuale impatto della riapertura delle scuole e delle altre attività dopo le festività natalizie sulla circolazione dei diversi virus respiratori". L'intensità è molto alta in Basilicata, alta in Abruzzo, Sicilia e Sardegna, media nelle Marche, nel Lazio, in Molise e in Puglia, bassa in tutte le altre regioni eccetto Campania e Calabria, i cui dati non sono disponibili. Nella seconda settimana del 2026, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 39,3%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 44,9%. La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana dal 28 dicembre al 4 gennaio in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala, inoltre, che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate. Infine, per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09.
W.Ramos--GM