Presidenza Ue per il Bilancio propone 1.730 miliardi, 32,8 in meno di Commissione
Vale l'1,23% del Reddito nazionale lordo. No dai Paesi Bassi
La presidenza cipriota del Consiglio Ue propone un Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 da 1.730,2 miliardi, riducendo di 32,8 miliardi (il 2%) la proposta originaria della Commissione europea e fissando il bilancio comune all'1,23% del Reddito nazionale lordo dell'Unione o l'1,13% escludendo i costi legati al rimborso del debito comune. E' quanto emerge dal primo quadro negoziale (o 'Negobox') con cifre presentato agli Stati membri, base per le trattative tra i governi sul prossimo bilancio settennale Ue. La presidenza del Consiglio Ue propone di rafforzare il principale capitolo del Bilancio europeo, quello dedicato a coesione, agricoltura, sviluppo rurale, pesca, migrazione e sicurezza, portandolo a 942,1 miliardi (a prezzi 2025), 63 miliardi in più della proposta della Commissione (888,9 miliardi la richiesta del Pe). A prezzi correnti raggiunge 1.057,4 miliardi, contro i 999,4 miliardi della Commissione e i 997,4 miliardi chiesti dal Pe. La bozza negoziale riserva 261 miliardi al sostegno al reddito degli agricoltori con la Pac (293 miliardi a prezzi correnti) e 195 miliardi alle regioni meno sviluppate (219 a prezzi correnti). "Per i Paesi Bassi questa è una proposta irricevibile". Lo afferma in una nota il ministro delle Finanze olandese, Eelco Heinen, bollando appunto come "no go box" il 'Negobox' o quadro negoziale della presidenza cipriota per avviare la trattativa al Consiglio sul prossimo Quadro finanziario pluriennale Ue. E' "troppo costoso, sbilanciato e orientato verso le priorità sbagliate". "Il volume complessivo rimane di gran lunga troppo elevato in un momento in cui lo spazio fiscale è limitato in tutta Europa e le scelte difficili sono inevitabili". "Finanzia le priorità di ieri a scapito delle sfide di domani".
A.Pena--GM