Gloria Steinem, la sua casa di New York resta come laboratorio femminista
Lo ha deciso lei stessa prima di morire, l'omaggio in strada degli ammiratori
La casa di Gloria Steinem nell'Upper East Side di Manhattan, dove l'attivista ha chiuso mercoledì gli occhi per sempre, diventerà un laboratorio per il movimento femminista americano. Steinem, morta a 92 anni, ha abitato per decenni nella brownstone sulla 73esima strada facendone luogo di incontro per intellettuali, attivisti e protagonisti della cultura e della politica che vi si riunivano per discutere le grandi questioni sociali. Fu durante una riunione nel suo salotto che nel 1971 prese forma l'idea di Ms. magazine, la storica rivista femminista di cui Steinem fu cofondatrice. Per anni, inoltre, la casa ospitò i suoi celebri 'talking circles', incontri di discussione e confronto durante in quali, negli ultimi tempi adagiata su un grande divano rosso, Steinem stimolava pensieri e progetti di azione. La casa, davanti alla quale da ieri ammiratrici di ogni età depongono mazzi di fiori, continuerà ad avere questa funzione. Jill Heller, direttrice dei programmi della Gloria's Foundation, ha spiegato che l'abitazione resterà uno spazio permanente destinato all'organizzazione politica, all'attivismo e al dibattito. Nel corso degli anni Steinem aveva acquistato tre piani dei cinque dell'edificio ed è stata lei a stabilire prima di morire quale dovesse essere il futuro della sua casa. Uno è già occupato dalla fondazione, mentre gli altri due sono destinati in futuro a entrare a farne parte.
L.Ruiz--GM