Bomba in Colombia, Quito e Bogotà formano commissione congiunta di indagine
I ministri della Difesa Loffredo e Sánchez: 'operazione legittima, inchiesta binazionale'
Il ministro della Difesa ecuadoriano, Gian Carlo Loffredo, e il generale Henry Delgado si sono incontrati virtualmente oggi con i loro omologhi colombiani per discutere del ritrovamento di un ordigno esplosivo sul territorio colombiano. Secondo il comunicato di Quito, l'analisi congiunta ha confermato che l'operazione militare delle Forze Armate ecuadoriane, condotta il 3 marzo a La Isla, Sucumbíos, è stata legittima nell'ambito del conflitto armato non internazionale. L'esplosivo trovato in Colombia corrisponde a una delle bombe impiegate da Quito, il cui punto di impatto iniziale era in territorio ecuadoriano, dove non era esploso. Per chiarire le circostanze del trasferimento dell'ordigno in Colombia, i due Paesi hanno concordato la costituzione di una Commissione Tecnica Binazionale che condurrà indagini in loco. Lo riferisce il sito del quotidiano ecuadoriano El Universo. Il ministro della Difesa colombiano, Pedro Sánchez, ha precisato sul suo account ufficiale di X che le autorità ecuadoriane non avevano intenzione di colpire il territorio colombiano e ha illustrato due possibili ipotesi sullo spostamento della bomba, ovvero che sia rimbalzata ed arrivata involontariamente nel territorio colombiano oppure che la bomba sia stata successivamente mobilitata da terzi dal punto d'impatto sul territorio colombiano. Sánchez ha indicato che non appena sarà disponibile il rapporto della commissione tecnica, il risultato sarà comunicato tempestivamente.
P.Alonso--GM