ORiS accelera sulla ricarica dei satelliti, test in orbita nel 2027
'I nostri laser pronti per la Luna entro il 2030'
Un aumento di capitale da 5 milioni di euro per accelerare lo sviluppo della tecnologia e rafforzare il team. È il nuovo passo di ORiS, spin-off del Politecnico di Torino incubato presso I3P ed Esa Bic Turin, che punta a realizzare una rete di distribuzione di energia nello spazio attraverso sistemi di trasmissione wireless. L'obiettivo è trasformare l'energia in orbita in un servizio disponibile su richiesta. Per arrivarci, spiega l'amministratore delegato Andrea Villa, occorre superare due sfide: "Dimostrare che le nostre tecnologie raggiungono le prestazioni richieste dal mercato e trasformare un prototipo in un prodotto affidabile". L'azienda ha già definito una roadmap di sviluppo e il primo test in orbita del software per la trasmissione di energia su lunga distanza è previsto nel 2027. "L'investimento ci permetterà di ampliare il team, rafforzare le competenze interne e accelerare lo sviluppo". La visione di lungo periodo è creare una rete composta da centinaia di satelliti in grado di distribuire energia ad altri veicoli spaziali. "Vogliamo rendere l'energia una commodity, disponibile quando serve a qualsiasi operatore satellitare", dice Villa. In una prima fase il servizio sarà rivolto a un numero limitato di clienti, per poi espandersi con la crescita della costellazione. Le nuove risorse serviranno anche ad assumere ingegneri, ricercatori, business developer e altre figure specializzate. "Per attrarre i migliori talenti serve una visione internazionale, un ambiente dinamico e opportunità di crescita". Tutte le assunzioni saranno concentrate a Torino, che Villa definisce "uno degli hub più importanti del settore spaziale italiano". Tra i progetti più ambiziosi c'è anche lo studio di fattibilità con Thales Alenia Space sulla trasmissione wireless di energia ai rover destinati alle future missioni lunari. "Siamo convinti che entro il 2030 i nostri laser saranno pronti per supportare le missioni sulla Luna", sottolinea il manager.
G.Sanchez--GM